• ARAGÓN AMARO PER REVO-M2: VELOCITÀ E POTENZIALE PREMIANO SOLO A METÀ

    Round Aragón – Campionato Mondiale Sportbike

    Il weekend spagnolo lascia sentimenti contrastanti. Da una parte la conferma della competitività del team e

    della velocità mostrata dai piloti e dall’Aprilia RS 660, dall'altra episodi di gara che hanno compromesso

    risultati importanti e un bottino finale decisamente inferiore rispetto a quanto espresso in pista.

    GARA 1

    Le alte temperature di Aragón non hanno fermato la voglia di lottare di Vannucci, autore di una partenza

    eccellente dalla seconda casella dello schieramento. Fin dalle prime battute il pilota si è inserito nella lotta per

    la leadership, alternandosi tra la prima e la seconda posizione grazie a un passo gara estremamente

    competitivo.

    Quando tutto sembrava indirizzato verso un risultato di vertice, una caduta nelle retrovie ha causato

    l'esposizione della bandiera rossa, annullando il lavoro svolto fino a quel momento.

    Alla ripartenza Vannucci è tornato immediatamente nelle posizioni di testa, ma un sorpasso particolarmente

    aggressivo da parte di Torres in ingresso curva lo ha costretto a perdere terreno dal gruppo leader. Nonostante

    l'episodio, ha concluso la gara con un positivo quinto posto, raccogliendo meno di quanto avrebbe meritato.

    Più difficile la prova di Sorrenti, partito dalla metà dello schieramento e subito intrappolato nel traffico. Le

    difficoltà nel trovare spazio per costruire una rimonta efficace hanno condizionato tutta la sua corsa, rendendo

    Gara 1 una prova da dimenticare.

    GARA 2

    Se Gara 1 aveva lasciato qualche rimpianto, Gara 2 si è trasformata in una vera beffa.

    Vannucci, ancora una volta protagonista assoluto, è scattato perfettamente al via prendendo il comando già alla

    prima curva. Da quel momento ha imposto il proprio ritmo, guidando la corsa con autorevolezza e

    controllando gli avversari per tutta la distanza.

    A sole tre curve dalla conclusione, però, è arrivato l'episodio che ha cambiato il volto della gara: un tentativo

    di sorpasso giudicato troppo ottimistico da parte di Torres si è concluso con un contatto che ha estromesso il

    nostro pilota dalla corsa quando la vittoria sembrava ormai a portata di mano.

    Uno zero pesantissimo in ottica campionato, soprattutto considerando la superiorità dimostrata in pista e il

    lavoro svolto dal team durante l'intero weekend.

    Anche per Sorrenti la seconda manche si è rivelata complicata. Partito nel gruppo, non è riuscito a trovare il

    giusto feeling né la necessaria continuità per risalire posizioni, restando coinvolto nel traffico e senza la

    possibilità di esprimere appieno il proprio potenziale.

    ENZO CHIAPPELLO (Team Principal)

    "Torniamo da Aragón con tanta amarezza perché abbiamo perso punti importanti per episodi che, a mio

    avviso, avrebbero meritato una valutazione diversa. In questo weekend abbiamo visto manovre troppo

    azzardate che hanno compromesso il lavoro di piloti e squadre. È frustrante perché avevamo costruito ogni

    dettaglio in maniera maniacale, preparando le gare nel migliore dei modi e dimostrando di avere il passo per

    lottare per la vittoria."

    "Credo sia arrivato il momento di essere più severi nelle sanzioni verso determinate manovre. Non si tratta

    soltanto di punti persi in campionato: con certe azioni si rischia seriamente di farsi male. La sicurezza dei

    piloti deve restare una priorità assoluta. Da parte nostra portiamo comunque a casa la consapevolezza di

    essere stati tra i protagonisti del weekend e ripartiremo da questa velocità già dal prossimo appuntamento."