• Team Revo-M2, finale di stagione a Jerez: tanta velocità, ma il risultato non premia il lavoro

    Le Aprilia RS 660 di Mattia Vannucci e Mattia Sorrenti chiudono il round spagnolo tra occasioni sfumate e difficoltà in gara. Ora lo sguardo è già rivolto al futuro, con l'obiettivo di tornare ancora più competitivi nella prossima stagione.

    Ultimo appuntamento stagionale per il Team Revo-M2 nel Mondiale Sportbike, sul tracciato spagnolo di Jerez de la Frontera. Un fine settimana che ha messo in evidenza il potenziale delle due Aprilia RS 660, ma che non ha restituito in termini di risultati quanto il team e i suoi piloti avrebbero meritato.

    Mattia Vannucci e Mattia Sorrenti hanno lavorato fin dalle prove libere alla ricerca del giusto set-up, incontrando qualche difficoltà nel trovare il giro secco, mentre il passo gara ha offerto indicazioni decisamente più incoraggianti.

    In qualifica, Vannucci è riuscito a conquistare una positiva settima posizione, confermando di poter lottare con i migliori. Più complicato il turno per Sorrenti, che ha chiuso in ventunesima posizione, costretto a partire dalle retrovie.

    La prima manche si apre nel migliore dei modi per Mattia Vannucci, autore di una buona partenza e subito capace di inserirsi nel gruppo di testa, quello dei piloti in lotta per il titolo mondiale.

    Il pilota del Team Revo-M2 gestisce la gara con intelligenza, resta agganciato ai primi e attende gli ultimi giri per provare a giocarsi le proprie carte. Dopo un paio di sorpassi ben costruiti, Vannucci si ritrova in quarta posizione, pronto a dare l'assalto al podio.

    Quando il risultato sembra ormai alla portata, arriva però l'episodio che cambia il volto della sua gara: un pilota alle sue spalle calcola male la staccata e lo centra, facendolo cadere. Una conclusione amara per una prestazione di alto livello, che aveva dimostrato ancora una volta la competitività del pilota e della moto.

    Gara più combattuta per Mattia Sorrenti, impegnato nel gruppo di centro classifica in una continua alternanza di sorpassi e controsorpassi. Al termine dei giri previsti, Sorrenti taglia il traguardo in sedicesima posizione.

    La seconda manche offre a Vannucci l'opportunità di ripartire con ambizioni importanti. Grazie al secondo miglior tempo fatto registrare in Gara 1, che determina lo schieramento di partenza della seconda corsa, il pilota Aprilia scatta dalla seconda posizione.

    La partenza è positiva e Vannucci riesce inizialmente a rimanere con i primi. La gara prende però una piega complicata quando, per evitare un pilota caduto davanti a lui, è costretto ad allargare la traiettoria. Il gruppo alle sue spalle ne approfitta per superarlo in blocco, facendolo precipitare fino alla diciottesima posizione.

    Da quel momento Vannucci prova a ricostruire la propria gara, recuperando terreno e posizioni con determinazione. La rimonta si arresta però al quindicesimo posto, lontano dalle posizioni per cui aveva dimostrato di poter lottare.

    Anche Sorrenti cerca di sfruttare al meglio la seconda opportunità, inseguendo il gruppo di testa. Il pilota fatica tuttavia a trovare lo spazio necessario per completare i sorpassi e recuperare terreno, concludendo la manche in diciassettesima posizione.

    Il bilancio: una stagione di crescita, il potenziale c'è. Ora lo sguardo è già rivolto al 2027

    Il round di Jerez si chiude senza i risultati sperati per il Team Revo-M2, al termine di una stagione che ha messo in luce il potenziale delle Aprilia RS 660 e la competitività di Mattia Vannucci, protagonista di un percorso di crescita importante al suo primo anno nel Mondiale Sportbike.

    Il settimo posto finale in campionato non rende pienamente merito a quanto dimostrato da Vannucci nel corso della stagione. Fino a metà campionato, il pilota del Team Revo-M2 era infatti in piena corsa per il podio iridato, grazie a prestazioni che lo avevano portato a confrontarsi con i migliori della categoria. A pesare sul bilancio finale sono stati soprattutto i numerosi zeri in classifica, dovuti anche a episodi sfortunati e a contatti con altri piloti che, in due occasioni, lo hanno messo fuori gioco, privandolo della possibilità di raccogliere

    punti preziosi.

    Un epilogo che lascia inevitabilmente rammarico, considerando il livello di competitività mostrato e i risultati che Vannucci avrebbe potuto raggiungere con una maggiore continuità. Anche a Jerez, soprattutto in Gara 1, il pilota ha dimostrato di avere il passo per giocarsi posizioni importanti, prima che un contatto lo costringesse al ritiro.

    Per Mattia Sorrenti, il fine settimana spagnolo ha rappresentato un'ulteriore occasione di esperienza in una categoria altamente competitiva, con la necessità di continuare a lavorare sul giro secco e sulla capacità di recuperare posizioni in gara.

    Al di là dei risultati, la stagione appena conclusa rappresenta una base importante da cui ripartire. Il team analizzerà quanto emerso durante il campionato, con l'obiettivo di migliorare la costanza di rendimento, affinare il set-up delle Aprilia RS 660 e presentarsi al via del prossimo Mondiale con ambizioni ancora più solide.

    Jerez non regala il finale desiderato, ma il potenziale espresso nel corso della stagione resta un punto fermo da cui ripartire. Il lavoro per il 2027 è già cominciato.